Cosa dicono i nostri studenti

Abbiamo chiesto ai nostri studenti un parere sulla loro esperienza qui.

Marianna Anthony

Ciò che mi ha fatto decidere di venire a Prato è stata l'opportunità di frequentare il mio corso all'estero ottenendo crediti accademici, fare nuove amicizie e vivere in un ambiente completamente nuovo. Vivere da sola in un paese straniero, parlare una lingua diversa e conoscere una cultura diversa mi hanno davvero spinta a mettermi in discussione.

Ho partecipato a Buon Appetito e Conversation Exchange, due iniziative che mi hanno permesso di lavorare sul mio italiano e saperne un po' di più sulla cultura italiana e in particolare sulla comunità pratese. Ho scoperto che a Prato lo stile di vita è in qualche modo simile a quello di Melbourne, sono entrambe città molto vivibili.

Vivere in una nuova casa con persone che non avevo mai incontrato prima mi ha permesso di imparare molto su me stessa. Siamo cresciuti, abbiamo imparato molto gli uni dagli altri e penso che questa esperienza mi abbia dotato di un buon livello di indipendenza che spero di poter sfruttare anche in altri ambiti.

Se state pensando di studiare all'estero consiglio vivamente di venire a Prato. È un programma straordinario, che ti permette di metterti alla prova, fare un’esperienza abbastanza lunga per poter conoscere davvero la città e la sua gente, stringere amicizia con altri studenti, il tutto vedendo riconosciuti i tuoi studi una volta tornati a Melbourne. Penso che sia davvero un programma perfetto.

Olivia Stark

Sto svolgendo un tirocinio presso una scuola elementare qui a Prato, oltre a frequentare un corso presso il Monash Prato Centre.

Adoro il tirocinio: insegno inglese in una seconda elementare e sono tutti amichevoli e accoglienti; ai bambini parlo dell’ Australia e delle differenze tra Italia e Australia, ad esempio cosa facciamo a Natale rispetto a quello che si fa qui. Una sfida che ho dovuto affrontare è stata la barriera linguistica dato che non molte persone parlano inglese, ma anche questo mi è piaciuto perché mi ha costretto a parlare italiano.

Amo vivere a Prato, una città molto più tranquilla di altre città toscane. Adoro frequentare i ristoranti e bar, prendere ogni mattina cornetto e cappuccino e mangiare pizza a pranzo e pasta a cena. Qui al Prato Centre ho preso parte a Conversation Exchange e mi è davvero piaciuto conoscere persone del posto, parlare con loro delle nostre differenze, dei nostri hobby e stili di vita.

Trattandosi di un'esperienza così unica, credo che questo tirocinio mi aiuterà a distinguermi da altre persone che potrebbero fare domanda per lo stesso lavoro. Penso che abbia sviluppato le mie capacità di leadership, organizzative e di gestione del tempo, dovendo bilanciare gli impegni universitari e lavorativi. Mi ha anche aiutato a sviluppare le mie competenze sociali e personali, in particolare nella costruzione di relazioni professionali con gli insegnanti e gli studenti. Mi ha infine aiutato a sviluppare le mie capacità di comunicazione interculturale e ad adattarmi a una nuova cultura, cosa davvero importante in un paese multiculturale come l’Australia, dove la forza lavoro è composta da tante culture diverse. É stata quindi un’esperienza davvero utile per me.

Consiglio vivamente di venire a Prato. Penso che sia un ottimo modo per mettersi alla prova, provare nuove esperienze e cogliere nuove opportunità.

Rachel Kamath

Rachel KamathMi piace il fatto che Prato sia una città piccola, molto carina, molto culturale e molto italiana; non ci sono molti turisti, e così puoi veramente sperimentare la cualtura italiana. La vita a Prato è divertente, tranquilla durante il giorno ma è ricca di divertimenti la sera; ci sono molti posti da visitare con gli amici e in cui incontrare gente del posto. In particolare, mentre frequentavo il corso di italiano nelle prime due settimane, mi sono divertita agli “Scambi di conversazione” che si tengono tutte le settimane e sono una grande opportunità per conoscere la gente del posto e provare a imparare l’italiano parlando con loro. È stato molto interessante.

Il Monash Prato Centre è un’esperienza sbalorditiva, incontri nuova gente, ti fai nuovi amici e impari anche molto su te stesso...assolutamente da provare!

Rhys Allan

Rhys Allan

Ho deciso di seguire un corso di italiano a Prato, per provare a fare qualcosa di diverso, sperando di fare nuove esperienze e costruirmi dei bei ricordi e devo dire che le mie aspettative sono state esaudite.

Il Monash Prato Centre in sé è un bellissimo palazzo antico e le strutture a disposizione sono molto più moderne di quanto il palazzo possa far credere. Lo staff è incredibilmente socievole e cordiale e sempre felice di rispondere a qualsiasi domanda, o anche solo di fare quattro chiacchiere quando ha tempo.

La città stessa è un meraviglioso spicchio d’ Italia, ma senza tutti quei turisti con cui lottare. A seconda dell’ora e del giorno le strade e le piazze da affollate e vivaci diventano calme e silenziose. La gente del posto è cordiale, e perfino quelli che non parlavano inglese sono stati amichevoli e comprensivi verso il mio comportamento da turista. Non puoi camminare per 100 metri nella città senza imbatterti in un magnifico monumento, sia esso una chiesa, una torre, un castello o una delle affascinanti piazze piene di storia.

Arianna Brown

Arianna BrownStudiare al Monash Prato Centre è stata una opportunità di scambio davvero eccezionale. Prato ha un flusso turistico minimo rispetto ad altre grandi città italiane e questo mi ha permesso di entrare in contatto con l’autentica cultura italiana. Grazie alla sua posizione geografica ero a soli 20 minuti di treno da Firenze e a meno di due ore da Roma, cosa che mi ha permesso delle magnifiche gite durante i fine settimana. La cosa che ho amato di più della mia permanenza qui è stata la possibilità di entrare in contatto e partecipare alla vita pratese di tutti i giorni. Sia mentre ordinavo un macchiato al bar sotto casa prima di andare all’università, o quando ascoltavo le voci delle famiglie italiane che passeggiavano la sera, non mi sono mai davvero sentita una “straniera” all'interno della comunità pratese.