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2017 Visual Resident Artist: Stuart Ringholt

Artista in Residenza 2017: Stuart Ringholt 

Nato nel 1971 a Perth in Australia, Stuart Ringholt vive e lavora a Melbourne.
Il lavoro dell’artista spazia dalla perfomance al video, dalla scultura a workshop collettivi ed è caratterizzato da un risoluto senso dell’arte come iniziativa sociale.

Temi personali e sociali come la paura o il disagio sono spesso presentati attraverso situazioni surreali o gruppo di auto-aiuto, incluso tour di gallerie d’arte in cui i partecipanti sono nudi, workshop sulla rabbia e performance partecipative. Stuart Ringholt ha esposto sia a livello nazionale che internazionale, fin dal 2003. Alcune sue recenti mostre personali includono ArtCologne Stuart Ringholt: Nudes, Signs, and a Contract Osmos Gallery New York (2015);  New Works Milani Gallery Brisbane (2015); Stuart Ringholt: Kraft, Monash University Museum of Art, Melbourne e l’Istituto di Arte Moderna di Brisbane (2014); Starring William Shatner As Curator, Society, Sydney e TCB, Melbourne (2011); Vitrines, Anna Schwartz Gallery, Melbourne (2010); Video Works, Club Laundromat, New York (2009); Low Sculpture, Anna Schwartz Gallery, Melbourne (2008); Gallery Room, Mirka presso Tolarno Hotel/Australian Centre for Contemporary Art, Melbourne (2007); Pulse, RMITProject Space, Melbourne (2006).

I suoi lavori sono stati presentati all’interno di mostre collettive come Performa 15 con Richard Bell et al (2015); Dead Ringer PICA Perth (2015); 9/11 Moana Project Space Perth (2015); Lurid Beauty; Australian Surrealism and its Echoes NGV Australia (2015); Taking It All Away MCA Sydney (2014); Benglis 73/74 Sutton Project Space (2014); Art Is A Verb Monash University Museum of Art (2014); The Working Life IMA Brisbane (2014); The Talking Cure Oakville Galleries Canada (2014); Impact Art Gallery of Western Australia (2014); The Last Laugh apexart New York (2013); dOCUMENTA(13), Kassel, Germany (2012); Local Positioning Systems, MCA, Sydney (2012); Open House Singapore Biennale (2011); Power to the People: Contemporary Conceptualism and the Object in Art, Australian Centre for Contemporary Art, Melbourne (2011); Before and After Science: 2010 Adelaide Biennial of Australian Art, Art Gallery of South Australia, Adelaide (2010); Still Vast Reserves, Magazzino d’Arte, Roma (2009); Revolutions: Forms that Turn, Biennale di Sydney (2008); e The One and the Many, Dell Gallery, Queensland College of Art, Brisbane (2007).

Durante il suo periodo di residenza al Monash Prato Centre, Ringholt creerà una serie di nuovi lavori su carta ispirati ai tanti e famosi orologi installati nelle torri che si trovano in Toscana. Questi nuovi lavori seguono altre opere legate all’orologeria da lui create, tra cui Untitled (Clock) del 2014 adesso all’interno della collezione del Museum of Contemporary Art di Sydney. Untitled (Clock) è stato progettato appositamente per essere “rotto” muovendosi avanti di un’ora in 45 minuti…un giorno in 18 ore. Quest’opera non si discosta molto nella sua natura dall’orologio della torre di Palazzo Vecchio a Firenze, costruita da Arnolfo di Cambio, spesso considerato ” dai turisti un orologio “rotto perchè non si comprende inizialmente come possa scandire il tempo con una sola lancetta. La residenza rappresenta per Ringholt anche l’occasione per visitare nuovamente il luogo di una sua perfomance del 2001 intitolata On Wednesday I stood with toilet paper hanging from my pants.

Nel Novembre 2017 Stuart Ringholt ha concluso la sua residenza artistica aprendo il suo studio al pubblico per un incontro informale in cui mostra le opere realizzate durante il suo soggiorno a Prato.

Nello studio dell’artista saranno erano esposte:

Theatre Stills, una serie di collage realizzati  utilizzando riviste degli anni Sessanta e Settanta acquistate in alcuni negozi dell’usato di Prato. In questi collage immagini di arte, architettura e paesaggi alpini e acquatici vengono ricombinate per creare “sketch images” di scene teatrali.

Interiors e Abstracts, per le quali Ringholt ha utilizzato immagini di riviste di un periodo successivo, gli anni Ottanta. In Interiors l’artista combina immagini di siti archeologici della zona di Siena e immagini delle alpi lombarde insieme a interni toscani creando delle composizioni dal sapore surrealista mentre in Abstracts fornisce dei racconti alternativi rimuovendo completamente l’oggetto fotografato e sostituendolo con una “immagine residua”.

I visitatori hanno avuto l’occasione di conoscere l’artista, il suo lavoro, il processo creativo e le modalità di realizzazione di queste opere.

Theatre Stills, Interiors e Abstracts saranno esposte presso la Milani Gallery di Brisbane ad Aprile del 2018 e presso la galleria Neon Parc di Melbourne a Maggio 2018.


(Untitled (clock) 2014 clockwork, tubular bells, world globe,

steel, glass, electronics202 x 280 x 100cm collection MCA Sydney)