You are here

Visual Residency - Artisti australiani in residenza

Il Visual Residency Program, programma residenziale di arti visive del Monash University Prato Centre (MUPC) mette in risalto l’impegno dell’Università nella promozione dell’arte, del design e dell’architettura contemporanei, incentivando la costruzione di un profilo internazionale nella pratica e ricerca creative.

Il programma nasce da una collaborazione tra il Monash Prato Centre e la Monash Faculty of Art, Design and Architecture (MADA). Centro accademico multifunzionale caratterizzato da un forte impegno a livello locale, il Monash Prato Centre rappresenta una base europea di importanza strategica per collaborazioni e ricerche internazionali. MADA è un formidabile centro di produzione creativa e culturale che con le sue ricerche arricchisce la comunità intera. Il programma residenziale offre sia agli artisti affermati che a quelli emergenti l’opportunità di sviluppare nuove idee, fare ricerche ed entrare in contatto con le istituzioni e le industrie locali.

 

Il programma

Il Visual Residency Program offre una varietà infinita di attività da cui trarre ispirazione per il proprio sviluppo artistico e professionale. L'inserimento del Monash University Prato Centre nel tessuto cittadino pratese favorisce la possibilità di interazione degli artisti con enti e istituzioni artistiche locali.

Prato è infatti una realtà interessante e stimolante per approfondire tematiche come la migrazione,  la comunicazione interculturale e le relazioni economiche contemporanee, con i suoi centri di ricerca artistica e culturale, come il Centro per l’Arte Contemporanea “Luigi Pecci”, il Museo del Tessuto e le sue collezioni d’arte rinascimentale o  di arte contemporanea come la collezione Gori presso la Fattoria Celle a Pistoia. Inoltre la prossimità a luoghi di enorme valenza storica, religiosa, intellettuale e artistica come Siena e Pisa (per il Medioevo) e Firenze (per il Rinascimento) fa di Prato il luogo ideale per un continuo arricchimento culturale e artistico.

Candidature

Possono fare domanda di partecipazione al Visual Residency Program presso il MUPC tutti gli artisti visivi freelance. Il candidato verrà prescelto tramite un concorso competitivo. Il programma è indirizzato principalmente ad artisti australiani e, in via eccezionale, a candidati internazionali.

Scadenze

Inizio Giugno – Apertura presentazione domande
Fine Settembre– Termine presentazione domande 
Metà Dicembre – Annuncio del candidato prescelto

Ulteriori informazioni sul programma residenziale di arti visive al MUPC e sulle modalità di partecipazione sono contenute nel file scaricabile in fondo a questa pagina.

Artista in Residenza 2017: Stuart Ringholt 

Nato nel 1971 a Perth in Australia, Stuart Ringholt vive e lavora a Melbourne.
Il lavoro dell’artista spazia dalla perfomance al video, dalla scultura a workshop collettivi ed è caratterizzato da un risoluto senso dell’arte come iniziativa sociale.

Temi personali e sociali come la paura o il disagio sono spesso presentati attraverso situazioni surreali o gruppo di auto-aiuto, incluso tour di gallerie d’arte in cui i partecipanti sono nudi, workshop sulla rabbia e performance partecipative. Stuart Ringholt ha esposto sia a livello nazionale che internazionale, fin dal 2003. Alcune sue recenti mostre personali includono ArtCologne Stuart Ringholt: Nudes, Signs, and a Contract Osmos Gallery New York (2015);  New Works Milani Gallery Brisbane (2015); Stuart Ringholt: Kraft, Monash University Museum of Art, Melbourne e l’Istituto di Arte Moderna di Brisbane (2014); Starring William Shatner As Curator, Society, Sydney e TCB, Melbourne (2011); Vitrines, Anna Schwartz Gallery, Melbourne (2010); Video Works, Club Laundromat, New York (2009); Low Sculpture, Anna Schwartz Gallery, Melbourne (2008); Gallery Room, Mirka presso Tolarno Hotel/Australian Centre for Contemporary Art, Melbourne (2007); Pulse, RMITProject Space, Melbourne (2006).

I suoi lavori sono stati presentati all’interno di mostre collettive come Performa 15 con Richard Bell et al (2015); Dead Ringer PICA Perth (2015); 9/11 Moana Project Space Perth (2015); Lurid Beauty; Australian Surrealism and its Echoes NGV Australia (2015); Taking It All Away MCA Sydney (2014); Benglis 73/74 Sutton Project Space (2014); Art Is A Verb Monash University Museum of Art (2014); The Working Life IMA Brisbane (2014); The Talking Cure Oakville Galleries Canada (2014); Impact Art Gallery of Western Australia (2014); The Last Laugh apexart New York (2013); dOCUMENTA(13), Kassel, Germany (2012); Local Positioning Systems, MCA, Sydney (2012); Open House Singapore Biennale (2011); Power to the People: Contemporary Conceptualism and the Object in Art, Australian Centre for Contemporary Art, Melbourne (2011); Before and After Science: 2010 Adelaide Biennial of Australian Art, Art Gallery of South Australia, Adelaide (2010); Still Vast Reserves, Magazzino d’Arte, Roma (2009); Revolutions: Forms that Turn, Biennale di Sydney (2008); e The One and the Many, Dell Gallery, Queensland College of Art, Brisbane (2007).

Durante il suo periodo di residenza al Monash Prato Centre, Ringholt creerà una serie di nuovi lavori su carta ispirati ai tanti e famosi orologi installati nelle torri che si trovano in Toscana. Questi nuovi lavori seguono altre opere legate all’orologeria da lui create, tra cui Untitled (Clock) del 2014 adesso all’interno della collezione del Museum of Contemporary Art di Sydney. Untitled (Clock) è stato progettato appositamente per essere “rotto” muovendosi avanti di un’ora in 45 minuti…un giorno in 18 ore. Quest’opera non si discosta molto nella sua natura dall’orologio della torre di Palazzo Vecchio a Firenze, costruita da Arnolfo di Cambio, spesso considerato ” dai turisti un orologio “rotto perchè non si comprende inizialmente come possa scandire il tempo con una sola lancetta. La residenza rappresenta per Ringholt anche l’occasione per visitare nuovamente il luogo di una sua perfomance del 2001 intitolata On Wednesday I stood with toilet paper hanging from my pants.

Stuart Ringholt sarà in residenza al Monash Prato Centre da Settembre fino a lla fine di Novembre 2017


(Untitled (clock) 2014 clockwork, tubular bells, world globe,

steel, glass, electronics202 x 280 x 100cm collection MCA Sydney)

 Gli artisti delle edizioni precedenti

2016 Charlie Sofo, Australia
2015 Laresa Kosloff, Australi
2014 Pat Foster & Jen Berean, Australia
2013 David Rosetzky, Australia
2012 Maree Clarke, Australia
2011 CAI Kequn, China
2010 Jo-Anne Duggan, Australia